LA TRASFORMAZIONE DIGITALE CHE FA CRESCERE LE AZIENDE.

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L’innovazione supportata dall’ICT (Information and Comunication Technology) è essenziale se si vuole garantire competitività e coesione digitale sia per le aziende che per il territorio.

Diventa, quindi, importante sapere come muoversi all’interno di contesti digitali fortemente dinamici.
Oggi si sta assistendo a una vera e propria trasformazione digitale, che ha cambiato radicalmente il modo di fare impresa. Si configurano, infatti, logiche innovative nel riconsiderare il posizionamento dell’azienda, la sua organizzazione, la programmazione produttiva, il processo distributivo e la supply chain.

Il potenziale delle nuove tecnologie digitali applicate alla produzione di oggetti, ovvero quello che chiamiamo digital manufacturing, è sempre più evidente.
L’open-source, il crowdsourcing, i big data e gli analitycs sono strumenti che stravolgono il modo in cui un prodotto viene elaborato, progettato e monitorato, al pari di quello che accade per la prototipazione rapida e la produzione intelligentecon le stampanti 3D, i robot e l’introduzione di sensori e dispositivi dell’Internet delle Cose. Anche i meccanismi del sistema domanda-offerta si stanno evolvendo sempre più e si sono già configurati come piattaforme di utenti che condividono flussi di dati, progetti, idee, risorse e soluzioni.

Questa tendenza fa registrare importanti aspettative di ulteriore crescita del mercato, rafforzando uno scenario di forte cambiamento e potenzialità future.

Le nuove tecnologie della manifattura digitale rappresentano una vera e propria sfida per il tessuto produttivo italiano, oggi sempre più esposto alla concorrenza internazionale, ma il concetto di Internet delle Cose è, purtroppo, ancora distante dalla sensibilità e dalle sperimentazioni delle PMI.

Per un’accelerazione sul piano delle strategie in questo senso è, quindi, auspicabile che le imprese possano contare su un ecosistema di riferimenti a livello di consulenza e di informazione più articolati rispetto a quanto registrato finora. Solo così gli imprenditori italiani diventeranno veri protagonisti del Make in Italy: il Made in Italy capace di far proprie le nuove tecnologie digitali e di abbracciare il cambiamento culturale che queste apportano.

La correlazione positiva tra performance aziendali e utilizzo delle nuove tecnologie è evidente ed è in grado di generare crescita, valore aggiunto e occupazione. L’impatto delle nuove tecnologie sul sistema paese dipenderà molto dal modo in cui le piccole e medie imprese sapranno adottare il potenziale di questi nuovi strumenti. La capacità di trasmettere le loro innovazioni e la velocità con cui si diffonderanno saranno le chiavi per lo sviluppo e la crescita futuri.

Ecco perché è importante diffondere nel territorio una nuova cultura digitale, che rivoluzioni l’arte del “fare”, offrendo alle imprese l’opportunità di accedere a nuovi mercati tramite tecnologie e servizi innovativi.

Se si vuole sostenere la penetrazione delle nuove tecnologie all’interno del tessuto produttivo italiano, però, non solo è necessario innalzare gli investimenti in termini di capitale fisico, ma anche migliorare e modificare le competenze del  capitale umano.

Puntare allo sviluppo di profili tecnologicamente avanzati, introducendo elementi innovativi nelle aziende tradizionali, rafforzare la capacità competitiva dell’intero sistema imprenditoriale.L’inserimento nelle PMI di questi professionisti qualificati di alto livello permetterà alle aziende di favorire quel salto tecnologico che consentirà loro di crescere, rispondendo alle necessità di un mondo produttivo in rapido cambiamento.