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SMART WORKING: UNA SCOMMESSA DI SUCCESSO

“Per Smart Working intendiamo una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati” – Osservatorio sullo Smart Working del Politecnico di Milano.
Si tratta, quindi, di una modalità di lavoro innovativa basata su un forte elemento di flessibilità, in modo particolare di orari e di sede.

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Secondo The Smart Working Book il lavoro agile si basa su tre asset principali:

Behaviours: i comportamenti. Per poter ottenere i risultati previsti nei tempi prefissati e al massimo della qualità il lavoratore smart deve essere responsabilizzato ed educato alla gestione del tempo.

Bytes: la tecnologia. L’utilizzo in azienda di tecnologie di ultima generazione incentiva lo smart working perché spesso si tratta di strumenti collaborativi che consentono ai lavoratori di essere sempre connessi.

Bricks: gli spazi fisici, il layout dell’ufficio. Non è importante il luogo in cui si lavora, ma quanto l’ambiente è confortevole. Una mente aperta e collaborativa apprezzerà maggiormente gli open space e i luoghi di coworking, che permettono il confronto e uno scambio continuo di informazioni e idee.

È l’integrazione di questi asset che consente di lavorare con un approccio Smart Working.

I CAPISALDI DEL LAVORO AGILE

Per attuare il modello dello Smart Working in azienda devono cambiare l’approccio stesso al lavoro e le dinamiche che regolano i rapporti fra i dipendenti.

Sono indispensabili:
Cultura aziendale: il lavoratore decide come, con chi, con quali strumenti e dove svolgere il proprio lavoro.
Riceve e attribuisce responsabilità sulla base di un meccanismo motivazionale che gli consente di migliorare se stesso e l’organizzazione in cui si inserisce.
Gestione moderna: il manager non è un controllore, ma un coach che lavora sull’unicità dell’individuo cercando di far emergere e rafforzare le sue personali potenzialità.
Collaborazione digitale: la condivisione delle conoscenze e delle esperienze avviene attraverso l’utilizzo di strumenti digitali, che danno vita a modelli e processi più efficaci e trasparenti.
Ufficio come punto d’incontro: l’ufficio, che è sempre più un luogo di incontro, diventa smart grazie all’Internet of Things che consente di misurare il consumo dell’energia, l’usura dell’arredo o la distribuzione e l’utilizzo degli spazi. È uno spazio condiviso socializzato attento alle esigenze di chi lo vive anche per poco tempo.

SMART WORKING: I VANTAGGI PER LE IMPRESE

Secondo un rapporto della School of Management del Politecnico di Milano, quasi il 50% delle grandi aziende sta già sperimentando questo tipo di prestazione.

Lo Smart Working è particolarmente diffuso tra le imprese del settore alimentare e dell’ICT e si stima che la completa adozione di tale modello in Italia potrebbe generare 27 miliardi in più di produttività e 10 miliardi in meno di costi fissi.

Secondo i dati raccolti, infatti, chi lavora fuori dell’azienda è mediamente più produttivo dei dipendenti che sono in ufficio (grandi aziende internazionali parlano addirittura di un aumento di produttività del 35-40%), si assenta meno (circa il 63% di assenteismo in meno) ed è in generale più soddisfatto.

Vi interessa il tema del lavoro agile? Iscrivetevi al workshop “The Smart Working Book” con Andrea Solimene e Alberto Rossini!

LM SPACE CONTEST: UN’OPPORTUNITÁ PER I GIOVANI INNOVATORI

LM Space si conferma ancora una volta un punto di riferimento per i giovani, favorendone l’incontro con le aziende per creare innovazione sul territorio.

È in questo contesto che si inserisce l’iniziativa “LM Space Contest”, il concorso su Arduino indirizzato ai ragazzi delle scuole superiori e dell’università.
Utilizzando le applicazioni della nota piattaforma, i partecipanti hanno progettato nuovi prototipi di automazione, utilizzabili e implementabili dalle imprese.
I giovani innovatori hanno, così, dimostrato di poter pensare fuori dagli schemi utilizzando le nuove tecnologie in maniera creativa e originale.

LM SPACE CONTEST

I progetti presentati sono applicabili a vari abiti: dalla domotica alla robotica, dalla gestione di interfacce alla sanità.

Ecco la lista completa:
“Robot comandato a distanza con movimento su particolari zampe”: verrà realizzato un robot che si muove su zampe ed è in grado di superare barriere di ogni tipo;
“Una sanità intelligente – automatizzare la gestione delle informazioni/cartelle pazienti inospedale, con localizzazione posizione del medico curante – paziente”: il progetto prevede di dotare il medico curante di un tablet con localizzatore contenente tutte le informazioni prima gestite su carta e creando un soluzione hardware + software;
 “Project Nessie – braccio meccanico”: un braccio a 2 assi con pinza, installato su carro a 3 assi, sarà in grado di muoversi in tutte le direzioni su percorso a ostacoli e raccogliere oggetti;
“A.D.A.M. – Arduino detector for ambient mesurement”: una stazione “DETECTOR” autoalimentata con pannello fotovoltaico effettuerà misurazioni per diagnostica ambientale,temperatura, umidità e inquinamento dell’aria;
“Gestion Ino + vs. segreteria personale: automatizzare qualsiasi lista to-do”: un’innovativa interfaccia renderà automatica la gestione di eventi programmati tramite la sincronizzazione con Google Calendar;
 “Water Touch settore domotica”: un’automazione, controllata a distanza tramite smartphone, permetterà irrigare le piante tenendo conto del tasso di umidità;
“Ed Project: termostato smart controllabile tramite iPhone”: un’automazione auto apprendente potrà essere inserita come normale termostato per il riscaldamento e il condizionamento di ambienti;
“Progetto di una stampante a 2D bracci mobili”: verrà realizzata una stampante in 2D fornita di controllo della rotazione e di comando a distanza per applicazioni complesse.

I ragazzi hanno ancora poco tempo (fino al 30 aprile) per terminare la realizzazione di un prototipo da presentare alla giuria. La premiazione del vincitore avverrà nell’ambito della fiera Arduino, che avrà luogo presso il Centro Arte Contemporanea di Cittadella a maggio 2016.

L’innovazione ha un ruolo cruciale nel migliorare le performance delle imprese e nel rilanciare il sistema economico. Per questo, al termine del concorso, LM Space coinvolgerà attivamente le aziende del territorio, invitandole ad aderire all’iniziativa “Adotta un progetto”. Le imprese sceglieranno una delle idee dei ragazzi e la svilupperanno internamente, realizzando nuovi prodotti e funzionalità.

Nell’ottica di favorire il confronto fra giovani e imprese nell’era dell’internazionalizzazione, LM Space lancia, inoltre, il progetto “Talk-Time Live Experience Pittsburgh”, che partirà i primi di marzo.
Durante una serie di incontri in teleconferenza, alcuni giovani tecnici italiani che lavorano negli Stati Uniti parleranno della propria esperienza, spiegando cosa li ha portati a lavorare all’estero e a confrontarsi con realtà culturali diverse. Lo scopo è avvicinare i giovani e le aziende italiani alla realtà manifatturiere di oltreconfine, creare occasioni di condivisione di esperienze di lavoro e fare nascere opportunità imprenditoriali.

INTERNET DELLE COSE: UN’INNOVAZIONE NECCESSARIA

L’Internet of Things fa riferimento a tutti quegli strumenti e applicazioni che permettono agli oggetti di connettersi e “dialogare” tra loro, adottando il loro comportamento ai dati che ricevono.

L’IoT avrà un impatto crescente sulla vita di tutti i giorni, in particolare se consideriamo che ad oggi gli oggetti che “comunicano” fra loro sono più di 7 miliardi e le stime parlano di 50 miliardi di dispositivi connessi nel 2020, con una media di più di 6 device per persona.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione, che tocca trasversalmente ogni campo: dalla domotica all’automazione, dalla robotica ai meccanismi di sorveglianza e monitoraggio, dalle energie alternative ai trasporti.

In questo scenaIot2 (1)rio, per la maggior parte ancora inesplorato, i vantaggi per il settore industriale sono molteplici e hanno forti ricadute non solo sui processi produttivi, ma anche sul concetto stesso di fare impresa.

L’incremento della tecnologia disponibile permetterà di soddisfare in pieno le esigenze del proprio mercato di riferimento. Le aziende saranno in grado di monitorare e controllare gli oggetti in maniera sempre più profonda e di interagire con prodotti o servizi per ottimizzarne le prestazioni e incrementare la propria flessibilità produttiva, venendo incontro alla forte volatilità della domanda e alle mutate esigenze di personalizzazione dei prodotti.

VANTAGGI PER LE IMPRESE

L’aumento dei dispositivi connessi (e di conseguenza della quantità di informazioni raccolte) consentirà alle aziende di incrementare la produttività dei macchinari, modificandone i parametri di lavoro in tempo reale, e di ottimizzare i consumi energetici, i costi industriali per singolo prodotto e quelli di mantenimento delle infrastrutture produttive.
La tempestiva raccolta, aggregazione e trasformazione intelligente delle informazioni avrà importanti ricadute positive nel settore della manutenzione predittiva. Si potranno definire in maniera estremamente precisa i processi e le prestazioni dei sistemi, evitando perdite di produzione e diminuendo tempi di intervento e costi.

Untitled design (52)Anche le macchine diventeranno sempre più “smart”. Connesse con l’intera fabbrica, impareranno a comunicare con quelle a monte o a valle del proprio processo produttivo. Potranno ricevere informazioni sui componenti da produrre direttamente dagli ordini di vendita e richiedere al magazzino il tipo di materiale necessario.
Per realizzare queste “macchine 4.0” l’approccio alla progettazione dovrà cambiare. Lasimulazione, la prototipazione rapida e la modellazione software diventeranno imperativi irrinunciabili.
Con una forza lavoro sempre più mobile, gli impianti produttivi dovranno garantire un accesso sicuro per gli oggetti che preveda l’adozione di ambienti virtuali di interfaccia e sistemi di monitoraggio remoti.
Grazie alla virtualizzazione si riducono la dipendenza da server fisici e i costi energetici, si aumenta l’affidabilità della macchina, si può contare su efficienti soluzioni di back- up e si consente a più istanze di un sistema operativo di girare su un unico pezzo di hardware. Con ilCloud Computing si riducono oneri e costi di manutenzione e consumo energetico.

L’Internet of Things è ormai diventata una realtà con cui le imprese devono confrontarsi per non rischiare di perdere il passo, rinunciando a importanti vantaggi competitivi in mercati in continua espansione.